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14/02/08

La musica... gentile!

Tutte le anime gentili sanno di musica e possegono uno strumento musicale! Con queste parole un missionario che è stato per 60 e più anni in Birmania ad aiutare bimbi soli e abbandonati, parlava della sua passione per la musica e del suo mandolino che hanno rallegrato la vita dei suoi orfani e anche la sua e dei suoi confratelli nei lunghi anni passati ad amare Dio e il suo prossimo con tutto se stesso. Leggo spesso Padre Clemente e le sue giornate missionarie così simili alle mie, nonostante la diversità delle cose che ogni giorno vivo nelle 24 ore che il Signore mi regala, perchè le sue lettere e le sue avventure mi illuminano e mi stimolano con un entusiasmo sempre uguale per rendere le mie giornate un po' più solari e per condividere con gli altri la gioia semplice di chi sa di essere al mondo per realizzare un sogno di Dio. La musica è anche per me una passione: ho sempre amato il rock nei tempi che furono anche per me quelli...della mia giovinezza, per dirla come direbbe qualche autore sacro! Poi una chitarra è diventata come una corda del mio cuore, sempre tesa e pronta a cantare e a suonare emozioni, sentimenti, stupore e sofferenze che inevitabilmente accompagnavano lo scorrere dei miei giorni. In convento non l'ho usata spesso, sia perchè non sono proprio un campione di bravura in merito, sia perchè nella testa delle mie sorelle risuonano meglio e più gradevolmente le note di qualche armonium o di qualche tastiera che accompagna la nostra preghiera. E così l'ho appesa...come cetra...a qualche salice piangente... in un angolo del monastero. Ma la musica, quella no, non l'ho messa da nessuna parte, ho lasciato che continuasse a cantare e a suonare nel mio cuore e nella mia testa. Così quando ho cominciato a girare tra i vari blog ho pensato che era bello metterla anche sul mio! Ho girato, cercato, provato, seguito consigli e fatto tentativi, ma credo di aver combinato solo tanti pasticci senza essere riuscita a far funzionare un lettore sul mio blog in modo decente! Sono riuscita, ( il massimo! ) a mettere una sola canzone di quelle che vorrei condividere con chi s'affaccia alla finestra della mia piccola ALBA NUOVA! Poi mi son detta che la vita è bella lo stesso, anche senza quel benedetto Media Player e ho pensato che non è il caso di perderci ancora del tempo per cui mi accontento di quel poco che riesco a fare e sono sicura che anche con poco vi trasmetterò la gioia del mio vivere e del mio cantare. ciao!

6 commenti:

  1. Cara sr. Maria Carmen,
    i tuoi post hanno sempre l'effetto di toccare una corda nascosta.
    Anch'io amo molto la musica, ma non ho mai pensato di metterla sul mio blog, troppi problemi soprattutto per i visitatori eventuali (difficile o pessima ricezione).
    E poi la musica la si deve avere dentro, e allora la si sente anche nelle parole dette, come la si sente nelle tue parole.
    Grazie di cuore.

    Se hai problemi e/o desideri particolari per il tuo blog, ti consiglio questo indirizzo:
    http://kamy22-blog.blogspot.com/
    ci puoi trovare tanti trucchi e tante idee. (c'è anche una semplice indicazione di come inserire un lettore multimediale nel blog).

    Pace e benedizione
    Julo d.

    PS: evidentemente sono l'eccezione che conferma la regola (quella del tuo amico missionario). So di musica, possiedo più di uno strumento, ma non mi sento proprio un anio gentile. ;-)

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  2. grazie Julo, il sito che mi indichi è quello che sto cercando di seguire, perchè è il più semplice! non penso nemmeno io di essere...un animo gentile, ma la musica, che è dono di Dio, rende un po' più gntile l'esistenza. buona giornata a te.

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  3. La tua frase me ne ha fatto venire in mente un'altra. Pochi giorni fa ho rivisto un bel film "Viaggio in Inghilterra". Racconta (in maniera un po' romanzata) del matrimonio di C. S. Lewis (quello delle cronache di Narnia e delle lettere di Berlicche). La moglie poco dopo il matrimonio si ammala di cancro. Nel decorso della malattia ad un dato momento c'è un miglioramento. L'amico prete allora dice al protagonista: "Dio ha ascoltato le tue preghiere". E il protagonista risponde: "La preghiera non cambia Dio, Cambia me. È per questo che non posso fare a meno di pregare".
    Buona domenica.
    Pace e benedizione
    Julo d.

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  4. Dopo tanto tempo questa mattina ho aperto il tuo blog, dici sempre tante cose gentili che mi fanno bene, ciao Srmonica

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  5. Cara Maria Carmen,
    mi perdoni l'irruzione nel suo blog.
    Sono " atea professante", ma sono certa che la cosa non la sconvolgerà. Per altro ravvedo nel suo profilo un punto che ci accomuna: se non quello dell'amore verso dio, sicuramente quello dell'amore verso i nostri simili.Colgo dalle sue foto un grande amore per la natura, ed anche in questo ci avviciniamo.
    Vedo che lei è una suora e per giunta, leggendo il link nel blog di julo, di clausura.
    Ora, nel pregarla di perdonare la mia curiosità, le domando se internet e la clausura sono due cose compatibili. Qualora lo fossero, devo rivedere molte mie convinzioni sulla vita che si svolge all'interno dei monasteri.
    Distinti saluti e grazie per l'accoglienza.
    Anna

    Per inciso le comunico che, entrando nel suo sito, il mio computer ha rilevato un virus. Forse una scansione antivirus sarebbe d'uopo.

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  6. Ciao Anna, non sono affatto sconvolta e devo dirti che il tuo commento è un occasione per me di spiegare a te e ad altri alcune cose. Quindi grazie inanzitutto.Io non so quali siano le tue convinzioni sui monasteri di clausura, non so nemmeno se ne conosci qualcuno dal di dentro o se ne hai solo sentito parlare...diciamo così, in modo giornalistico, cioè solo per mettere in evidenza realtà molto diverse da quelle che si vivono veramente dal di dentro, per fini non sempre chiari e discutibili, ma una cosa è certa: io vivo in un monastero e ci vivo da 25 anni e ci vivo con gioia. E quindi posso parlarti di questa mia vita e delle mie scelte e di quelle delle mie consorelle, sapendo però che posso anche assicurarti che non siamo ...delle bestie rare all'intero della clausura...ma che tante altre nostre consorelle di diversi ordini religiosi, vivono come noi e la pensano come noi, grazie a Dio e al cammino della Chiesa fatto dopo il Concilio Vaticano II. Fatta questa premessa, ti dico che a mio avviso non c'è nessuna incompatibilità tra internet e la clausura e per molte ragioni. La scelta della vita di clausura nasce da una chiamata alla comunione con Dio, da una relazione, da una vita che si orienta totalmente verso di Lui. Non è una fuga dal mondo, come si diceva un tempo, ma una fuga verso Dio. Penso che nonostante tu ti consideri atea, tu possa capire come sia impossibile separare Dio dall'uomo. Chi sceglie di vivere con Dio, vive con i fratelli,sempre e dovunque e comunque. Internet è uno strumento di condivisione, di comunicazione, di incontro, di amicizia, dove puoi trovare tanto male, ma anche tanto bene: uno strumento però dietro il quale ci sono dei volti, delle persone, dei fratelli e delle sorelle con i quali puoi condividere e camminare, nonostante le diverse esperienze di vita e nel rispetto totale delle proprie scelte. Internet non toglierà mai alla vita claustrale la propria vita di preghiera, di silenzio, di solitudine, di fraternità, se chi la vive saprà sempre scegliere, ogni giorno, tra ciò che sono i mezzi e ciò che è il fine della propria esistenza. Credo che questo valga però per qualsiasi stato di vita, non solo per una monaca di clausura: una mamma e un papà che vanno a lavorare, che hanno relazioni al di fuori della propria cerchia familiare, non mettono in discussione il loro amore per la loro famiglia e la loro scelta di essere famiglia, per il semplice fatto che hanno la necessità oggi più che mai di far uso di internet per mille e mille motivi.
    Non so se ho risposto alla tua domanda, il discorso sarebbe ancora molto lungo, ma forse bisognerebbe parlare più che di internet di cos'è davvero una vita di clausura...e questo è anche ciò che cerco di fare attraverso i miei post. Ciao. con stima e riconoscenza.

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