03/07/10
Fiducia in un progetto e la speranza di un incontro!
A volte le paole che ti rivolgono i Superiori in certe occasioni ti stimolano a inventare progetti nuovi. Credo sia successa una cosa simile anche a me perchè in questi giorni mi continua a frullare in testa un idea che tenterò di realizzare. Di cosa si tratta? Lo scorso anno, il nostro Ordine, ha iniziato a prepararsi alla celebrazione di un centenario, quello della nascita di Santa Teresa di Gesù, fondatrice e Madre del Carmelo Teresiano. Lo ha fatto con 5 anni di anticipo, perchè vuole prepararsi a questo anniversario rileggendo Teresa e rivivendo con lei la sua esperienza di donna, di monaca, di orante, di mistica, di Dottore della Chiesa. E' stato anche creato un sito web nel quale si sta tentando di far convergere le diverse iniziative e stimoli che provengono da tutto il mondo carmelitano con lo scopo di condividere le diverse esperienze in tempo reale. ( per chi potesse interessare il sito è : http://www.paravosnaci.com/ )
In questo contesto, ho cominciato a riflettere su alcune frasi di una lettera che il nostro Superiore Generale ci ha rivolto nei giorni scorsi e che trascrivo qui per spiegare il senso di questo mio post.
<< Ogni giorno siamo chiamati a scoprire e vivere gli elementi essenziali della nostra vita per poterli proporre in modo effettivo. non abbiamo solamente un 'eredità da custodire bensì, soprattutto un mondo pieno di persone che attendono che rendiamo significativa per loro questa eredità. Stimare la nostra vita di orazione, la nostra amicizia con Cristo, l'amore vicendevole e trovare i modi per condividere tutto questo con la gente in un mondo multiculturale non è esercizio di conservatorismo, bensì di progresso che si riallaccia pienamente al sogno di Santa Teresa: rendere visibile un esperienza personale che può essere pienamente alla portata degli altri, perchè questa esperienza è accessibile e cambia la vita della persona, la rende migliore e più felice, la fa crescere, l'aiuta a scoprire spazi profondi della propria identità e a riempirli di senso!>>
Raccolgo queste parole del mio Superiore Generale e inizio qui con voi un cammino di una specifica condivisione di un esperienza e di un eredità ricevuta e della quale sono infinitamente grata e felice.
02/07/10
Condividere una fede e gioirne insieme!
A Dio
Eri nello spazio impensato perché scontato.
Eri e Sei - forse ora ho capito- fra le parole che ho tanto usato e osato; sempre ci sei stato, eri lì, ci sei ancora e voglio decifrarti, stanarti usando sì le parole ma in modo diverso e in diverso modo la follia, il mestiere con cui la parola mi diventa grafia, mania, modo, vuoto suono od effetto.
Solo quello so fare, solo lì c’è speranza che Tu adesso compaia, perfetto, se vuoi in rima, rimando con te stesso, in un metro o in un altro.
Tu puoi innalzare al cielo qualunque prosodia; purché Tu appaia, le fruste parole si fanno Parola, e col mio io sepolto finalmente parlerai, che mai è stato quel che era forse destinato ad essere, un io mancato, strangolato.
Parlami a perdifiato.
Ti cedo ogni suono o silenzio; e già ti vedo emergere da quella pila di parole inutilmente sparse nel cassetto, cancellarne rime e rumore, facendone linguaggio perfetto.
Cancella anche me, cambiami, conducimi, ritraducimi, parla Tu per sempre Signore.
Vittorio Gassman
Buona giornata!
Eri nello spazio impensato perché scontato.
Eri e Sei - forse ora ho capito- fra le parole che ho tanto usato e osato; sempre ci sei stato, eri lì, ci sei ancora e voglio decifrarti, stanarti usando sì le parole ma in modo diverso e in diverso modo la follia, il mestiere con cui la parola mi diventa grafia, mania, modo, vuoto suono od effetto.
Solo quello so fare, solo lì c’è speranza che Tu adesso compaia, perfetto, se vuoi in rima, rimando con te stesso, in un metro o in un altro.
Tu puoi innalzare al cielo qualunque prosodia; purché Tu appaia, le fruste parole si fanno Parola, e col mio io sepolto finalmente parlerai, che mai è stato quel che era forse destinato ad essere, un io mancato, strangolato.
Parlami a perdifiato.
Ti cedo ogni suono o silenzio; e già ti vedo emergere da quella pila di parole inutilmente sparse nel cassetto, cancellarne rime e rumore, facendone linguaggio perfetto.
Cancella anche me, cambiami, conducimi, ritraducimi, parla Tu per sempre Signore.
Vittorio Gassman
Buona giornata!
17/06/10
Il cielo è ancora blu?
11/04/10
8 Giorni dopo...tempo della Fede e dell'esperienza della nostra Resurrezione!
E' sempre tempo per ringraziare, per augurare, per condividere insieme il grandissimo dono di questa nuova Pasqua nella nostra vita di cristiani e di uomini e donne del nostro tempo.
A volte non è facile nemmeno farsi gli auguri, ci sono situazioni nelle quali c'è solo una parola possibile e questa è: silenzio! Ma questa non è l'ultima parola della nostra storia.
Giovanni Paolo II° chiese al mondo intero di aprire, anzi di spalancare le porte del nostro cuore a Cristo!
Io penso che arrivare alla fine di questo cammino che il Signore ha vissuto e che noi abbiamo condiviso con lui in questo tempo di preghiera, sia proprio lo spalancarsi di una porta di morte che ci rinchiude tutti dentro una solitudine e un silenzio insopportabile per fare esperienza della Resurrezione di Cristo e lasciarla esplodere attraverso il nostro cuore e la nostra gioia, nella nostra vita e nel mondo intero. Come?
Noi abbiamo bisogno oggi di testimoni di una Resurrezione vera. Abbiamo bisogno di cristiani che gridano al mondo che nessuno potrà mai e poi mai cancellare il bene che abbiamo ricevuto e che riceviamo nella Chiesa, in questa nostra Chiesa che Cristo morto e Risorto ci ha donato. Abbiamo bisogno di testimoniare con verità e coerenza il bene che milioni e milioni di sacerdoti nel mondo ci hanno donato e ci donano proprio perché loro per primi hanno spalancato il loro cuore a Cristo! Abbiamo bisogno di mamme e di papà che sanno ancora cosa vuol dire amarsi per sempre, nella buona e nella cattiva sorta, nella salute e nella malattia, nel limite e nel perdono. Abbiamo ancora bisogno di giovani che sognano, di giovani che non buttano la loro vita dietro ad un illusione di 5 minuti ma che perdono il loro sonno per la fatica di realizzare con le loro mani un mondo più vero, più giusto, più fraterno e più povero con i poveri e immensamente solidale con tutti perché solo una vita di comunione e di condivisione potrà renderli felici. Abbiamo bisogno del sorriso dei bambini! Abbiamo bisogno dei bambini per riscoprire nella nostra giornata il sorriso di Dio sulla nostra vita! Abbiamo bisogno di avere accanto a noi la semplicità del cuore dei bambini perchè ci ricordano da dove siamo partiti: se siamo qui anche su queste pagine di un blog che fa il giro del mondo in pochissimi istanti è perché tutti noi abbiamo ricevuto il dono della vita. L’abbiamo ricevuto nella celebrazione della Passione e Morte del Signore, lo riceviamo tutte le volte che apriamo la porta del nostro cuore per donare ad un fratello , ad una sorella, quell’amore che Dio ci ha messo nel cuore. Solo così potremo toccare con mano una Resurrezione possibile in attesa di viverla un giorno nella gioia senza fine quando ci ritroveremo tutti nell’unica Casa. Quel giorno forse troveremo Dio Padre affacciato alla finestra che vedendoci da lontano ci correrà incontro con la sua misericordia . Oggi, la Domenica della Misericordia, io auguro a tutti voi, a tutti coloro che non conosco ma ai quali voglio bene, a tutte le persone che mi amano da sempre e che sono la gioia della mia vita, a tutti voi posso e voglio ancora oggi dirvi con tutto il cuore:
Buona Pasqua!
Ciao!
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