10/05/09

Circondiamoci di fiori!

Ciao a tutti! E' da molto tempo che non riesco più a scrivere un post, ma il desiderio di farlo è sempre presente. Ci provo ancora oggi sperando di trasmettervi sentimenti e speranze che continuano ad accompagnare i miei giorni. In questi mesi lo spettacolo che la natura mi offre mi lascia senza parole, ma diventa ancora più bello quando ho l'occasione di ascoltare e vedere situazioni o discorsi che mi offrono l'esatto contrario: oggi c'è ( particolarmente tra i giovani ma non solo!) come una specie di gara o di sfida perenne che tenta di distruggere qualunque cosa che possa in qualche modo entusiasmare, far sognare in positivo, far sperare in un mondo possibile e vivibile dove tu puoi ancora correre nei prati e ballare tra i fiori! Abbiamo bisogno di pensare e di sognare sempre ...l'isola che non c'è...di mettere in evidenza che ci manca, che non potremo mai averla, che ci riempie di nostalgia e di tristezza perché sarebbe bello se ci fosse davvero...ed invece...semplicemente non c'è! La nostra fantasia riesce a costruirla ma solo per demolirla con la più atroce delusione un istante dopo averla creata. Ma c'è un isola che c'è e che non si riesce a esplorare, un isola dove è possibile amare, dove è possibile vivere l'amicizia, la gioia, la gratuità, l'entusiasmo, la voglia di toccare il cielo con un dito per poter gridare e cantare la gioia che esplode dentro un cuore innamorato, dentro gli occhi di un bambino, dentro un fiore che si apre nella notte! Quest'isola si chiama giovinezza, si chiama eternità, si chiama creazione, bellezza, si chiama comunione, si chiama musica e poesia, si chiama amore ed è dentro di te, dentro di me, dentro il mistero di un fiore che sboccia alla vita e dentro un mondo che non è fatto solo di guerre, di stragi, di violenze e di dolore, ma è fatto anche di fondali da esplorare, di vette da raggiungere, di ideali in cui credere, di conquiste nascoste e di attimi di serenità. In questi giorni ho finito di tagliare l'erba nei nostri giardini ed è splendido per me circondarmi di fiori curati da me o dalle mie sorelle, vederne ogni giorno la crescita, le malattie, vederli sbocciare e sfiorire per poi vederli rinascere ancora. Circondiamo la nostra isola di fiori...saranno i più belli della nostra vita. Un bacio a tutti.

29/03/09

Sognare ...ma cosa? Buona Pasqua!

Quando ero piccola sentivo sempre mia madre parlare dei sogni che faceva, lei ci credeva molto, li raccontava a chi poteva aiutarla a interpretarli e ogni qualvolta le capitava di sognare un familiare o una situazione difficile, passava la giornata con ansia e preoccupazione per quel che poteva succedere se il sogno o una parte di esso si fosse realizzato! Quando si diventa giovani, i sogni si fanno ad occhi aperti, crescono dentro di te con la tua vita, si costruiscono con le proprie mani e si rende possibile quanto non si credeva di avere il potere di realizzare. Ho sognato sempre tanto e ancora lo faccio. Ho sognato di correre nei campi e tra i fiori perché ho vissuto la mia infanzia tra le mura di cemento in città dove l'unico verde era quello del balcone di mia madre! Ho sognato di affrontare il grande mare della mia isola per andare oltre l'orizzonte ad abbracciare chi poteva esserci dall'altra parte della spiaggia! Ho sognato di cambiare le lacrime di dolore che ho visto accanto a me quando alla fine del mese i soldi non bastavano e l'umiliazione dei debiti senza fine erano sempre sul tuo tavolo al posto di quelle cose che vedevi solo...a Pasqua e a Natale! Sono cresciuta sognando la pace con tutti quando credevo come un ingenua che bastasse solo perdonare e non serbare rancore perché tutte le guerre e le faide e gli odi secolari potessero essere cancellati per sempre dalla faccia della terra e ho capito che solo la giustizia, la fraternità, la solidarietà, la condivisione, la semplicità e l'amore potevano bombardare questo mondo di una pace che durasse senza fine. Ho sognato cose grandi e ne ho viste davanti a me di ancora più grandi! Non avevo internet per raggiungere il mondo quando ero giovane, non c'erano giornate della gioventù o campus da frequentare o provini televisivi stucchevoli da sognare per arrivare chissà dove e poter dire alle amiche di aver realizzato il sogno della mia vita e di vedere qualche luce della ribalta accendersi davanti a me! Ma mi sentivo al centro del mondo quando andavo a raccogliere la carta con i miei amici per venderla e poter mandare 1000 lire a dei nostri fratelli che non avremo mai conosciuto con gli occhi del corpo ma che sentivamo profondamente nostri in fondo al nostro cuore. L'uomo, qualsiasi uomo, tutto l'uomo era il nostro sogno perché l'uomo era l'immagine di Dio che potevi accogliere ogni istante tra le tue braccia e tu potevi contribuire con il tuo infinito sogno a restituirgli quanto gli era stato rubato: la sua dignità e la sua grandezza. Voglio continuare a sognare non solo per l'Abruzzo, non solo per l'Africa o per le donne e i bambini distrutti dal male altrui, non solo per quei giovani bombardati dalla schifezza della vita, ma per ogni giovane e per ogni cuore che non riesce più a sognare cose grandi alla GRANDE! La gioia di un altro uomo dipende dal mio sogno: dalla capacità che avrò di farlo Risorgere alla vita, dalla capacità che avrò di restituirgli quanto gli devo! Gli devo solo un Amore immenso e senza condizioni, lo devo a chi mi vive accanto e che forse odio con tutto me stesso e lo devo a chi mi vive lontano dentro una tenda e senza più nessuna ragione di vita con gli occhi sbarrati che sanno solo fissare quell'immenso cimitero a cielo aperto. Helder Camara diceva che è felice chi sogna perché corre il rischio di vedere realizzati i suoi sogni! Vi auguro che oggi, in questo giorno di grandissimo silenzio, il vostro cuore possa sognare un sogno stupendo e che domani possa cantare l'Alleluia della Vita!
Buona Pasqua con tutto il cuore a tutti! Ciao!

11/03/09

Celebrare la primavera quotidiana

Pochi giorni prima della morte improvvisa della mia consorella, erano stati potati tanti alberi nel nostro convento. Quando abbiamo visto il risultato della potatura siamo rimaste davvero stupite e ci siamo chieste se quelle splendide magnolie e i nostri tigli sarebbero rinati più forti e vigorosi di prima o se sarebbero seccati. Poi il Signore ha potato la nostra comunità...e davvero per giorni e giorni non era facile pensare ad altro che a quel ramo tagliato così al'improvviso. Poi è esplosa la primavera, quasi d'incanto e a dispetto delle previsioni del tempo che continuava a prevedere piogge e temporali! E' apparso il sole, la temperatura è salita e i primi fiori sugli alberi sono comparsi con tutta la loro bellezza quasi a ricoprire con un velo di compassione la nostra sofferenza.
E' così che ci coglie la primavera di quest'anno! E' con questi sentimenti di morte e di resurrezione che questa stagione così bella ci invita a celebrare questo tempo di preparazione all'incontro con Cristo Risorto. A volte pensiamo alla nostra vita come ad una perenne quaresima, ma la primavera ci parla e ci conforta: ancora sbocceranno dei fiori nel tuo giardino!

19/02/09

Ciao!

Nelle tue mani, affido il mio spirito
anche il mio corpo riposa sicuro!
Oggi mi fermo a salutare con un fiore una mia consorella che improvvisamente è andata incontro al Padre. Non ci ha dato il tempo di pensarci, ci ha solo detto che aveveva un po di dolore! Non si è mai lamentata in vita sua per nessun dolore e quando ha deciso di dirlo forse nemmeno lei pensava che con quel dolore ci stava salutando...! Amava i fiori e la musica, ma amava sopratutto non dire mai di no a qualsiasi cosa le venisse chiesto. Le dico ciao anche da qui chiedendo a tutti voi che passate a trovarmi di ricordarla al Signore con una anche piccola preghiera. Grazie

10/02/09

Quale silenzio?

Nella mia vita parlare di silenzio ha sempre avuto un riscontro molto chiaro. Uno dei cardini della vita contemplativa è questa dimensione così profonda che l'essere umano sperimenta nel suo cammino di fede e che l'accompagna nel quotidiano incontro con Dio, con gli altri e soprattutto con se stesso. La scelta di vivere una vita di silenzio non è e non può essere qualcosa imposta da fuori o da qualcuno: il silenzio lo senti prima dentro e poi lo vivi. Per me il silenzio è un momento sacro che l'essere umano ha la capacità di vivere senza nessuna pressione esterna ma semplicemente ascoltando il suo cuore. Il silenzio ti mette dentro delle domande così dure e così forti che richiedono un coraggio pazzesco perché tu le guardi in faccia anche se ti senti incapace di dare delle risposte o per lo meno di dare delle risposte valide per tutti. Quante volte nella vita capita di dover passare dei periodi o dei momenti che sembrano eterni, di totale silenzio intorno a noi e ci sentiamo come presi da una pinza e sospesi nel vuoto: la malattia che sta conducendo pian piano il nostro corpo alla morte o la fine di un rapporto o la disperazione davanti ad una situazione assurda di un'infinità di errori che improvvisamente portano a galla un nostro totale fallimento sul lavoro o negli affetti familiari, ci costringe a vivere nel silenzio un dolore così profondo che avremo invece bisogno di gridare e sbattere fuori dal nostro cuore. Oppure ci troviamo davanti ad uno spettacolo stupendo della natura, in cima ad una montagna o davanti alle cascate del Niagara e dentro di noi piomba un silenzio così profondo che restiamo come immobili e incapaci di dire o ascoltare qualsiasi cosa o persona perché siamo come catturati dentro di noi dalla bellezza che abbiamo davanti. Il dolore come la gioia e lo stupore accompagnano sempre l'esperienza del silenzio dentro di noi, perché ci danno la capacità di accogliere la nostra dimensione umana nella sua verità. Una verità fatta di limite e di infinito. Una verità che non puoi gridare e che non puoi tacere: è dentro di te, ti appartiene e ti accompagna per tutta la vita e per chi crede, anche dopo. Oggi senti dire spesso: " ora è il tempo di fare silenzio, che tutti tacciano, che il tale o l'altro è meglio che stia zitto!" Ma io credo che il silenzio non si possa fare, io credo che il silenzio non si possa chiedere o imporre a nessuno: io credo che dobbiamo vivere del silenzio e dopo possiamo aiutare gli altri a farne esperienza. Buona giornata!