SKIPE

27/03/08

La paura che vuole uccidere la speranza!

Un piccolo episodio che ho vissuto ieri mattina mi ha fatto pensare tanto alla paura che toglie ogni via di scampo alla speranza . Un uccellino è caduto dentro una piccola rete e non riusciva più ad uscire. L'ho visto per caso, passando in giardino: sembrava mi guardasse con occhi pietosi e mi dicesse: aiutami ad uscire! Ho teso la mano, ho cercato di prenderlo per poi liberarlo, ma lui scappava continuamente pieno di paura, verso una siepe fitta di fichi d'india! Non era un impresa facile, ma il mio amore per gli animali, mi ha fatto stare li un po' di tempo a fare inutili tentativi di agguantarlo: quando sembrava fossi riuscita a tenerlo fra le mani, lui scappava di nuovo. Alla fine ho dovuto lasciarlo li, sperando che trovasse lui una piccola via d'uscita. Se solo fosse stato capace di volare , forse l'avrebbe trovata facilmente! Ma era piccolo e...pieno di paura! Sono passata il giorno dopo davanti a quella rete e dell'uccellino non c'era più traccia e ho sperato in cuor mio che qualche angelo lo abbia preso sulle sue ali per fargli trovare aperta la strada per la fuga... prima che un gatto sia riuscito a vederlo per farci la sua colazione! Anche la nostra vita è come quella dell'uccellino: viviamo di paura . Paura di vivere, paura di morire, paura del futuro incerto, paura del presente faticoso e doloroso, paura di una malattia che avanza, paura per una calamità naturale che può arrivare da un momento all'altro, paura di uscire in macchina e di avere un incidente, paura di una relazione che ti coinvolge troppo, paura di dare la vita per un ideale, paura che gli altri ci rubino anche quelle piccole gioie che con fatica e sacrificio siamo riusciti a conquistarci! La paura ci toglie l'ossigeno dal sangue, ci paralizza tre quarti della nostra vita e ci mette sempre in un continuo atteggiamento di diffidenza e di difesa contro tutti e tutto. Ma se riusciamo anche solo per un istante ad avere un briciolo di speranza in qualcosa o in qualcuno, anche la sfumatura più grigia di questa nostra esistenza prende un colore diverso e accende una luce che ci riscalda e ci permettere di volare verso possibilità impreviste che, se non cambieranno totalmente la nostra giornata, forse però potranno darci la gioia di un sorriso, di un incontro con una persona che amiamo, di una prospettiva diversa sul nostro orizzonte depresso o fallimentare , dove è ancora possibile concedere a noi stessi e agli altri un raggio di sole . La Resurrezione di Cristo che in questi giorni stiamo celebrando nella nostra vita di credenti, spalanca un sepolcro e rotola quella pietra della paura che anche i discepoli hanno vissuto in quei giorni e che anche ciascuno di noi trova sul suo cammino quotidiano. Vivere da risorti e credere nella certezza della Resurrezione è forse la cosa più stupenda che possa succederci, perché possiamo ancora sperare, quando Lui ci verrà incontro, di riconoscerlo e di mangiare magari un po' di pesce arrosto sulla spiaggia, in riva al mare, nell'intimità e nella gioia di un istante che sicuramente farà ardere anche il nostro cuore allontanando la paura e l'angoscia dal nostro sguardo almeno per questa giornata! Guardando il cielo oggi mi chiedevo se questo benedetto tempo si aggiustava un po'...poi ho visto che sono arrivate le rondini e che il fico ha messo fuori le sue prime foglie e...si, vai, la Primavera continua il suo cammino. Ciao con amicizia.

4 commenti:

  1. Penso che però in fondo la paura più grande che abbiamo è la paura di non essere amati, di non essere accettati.

    E si. nonostante il tempo pessimo la primavera avanza, le forstizie sono in fiore, le violette spandono il loro profumo, e tutti abbiamo bisogno di un po' di sole e di un po' di tepore.

    Pace e benedizione

    Julo d.

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  2. La paura può serbarci brutti scherzi… Se poi la paura ha una connotazione “esistenziale”, allora può condizionarci per davvero. Tutti abbiamo paura… soprattutto quando si è davanti all’ignoto, all’incerto, al precario: “Non mi fido, ho paura…”.
    In certi momenti della vita, per certe persone, la paura può essere terreno fertile alla depressione.
    Non sono esenti neanche le persone credenti, o quelle che hanno fatto scelte particolari di fede…
    Mi consola sempre sapere che anche Gesù ha avuto paura… Ma Lui si è fidato del Padre, e si è riaffidato a Colui che sentiva averlo abbandonato, perché l’amore è più forte della morte! E simili a Lui mi appaiono quei fratelli e quelle sorelle che Dio mi mette accanto e sono in queste situazioni. E’ un’esperienza fondamentale riuscire a non far pesare le proprie certezze, ma saper accogliere, se ci riesco, il peso dell’altro e farlo mio, come una spugna che assorbe… Se sono nell’amore e tengo più al rapporto che a tutto il resto, forse ci riesco e la gioia del Risorto può trasparire…
    In amicizia,
    Luigi, diacono

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  3. scopro oggi questo blog. il merito è di luigi vidoni che ringrazio per la "promozione".
    e ora che dire della paura?
    La paura ci attraversa e solo ma maschera che l'uomo indossa riesce a nasconderla. Si lo so, il Signore è sempre accanto a noi e lo è anche quando siamo in difficoltà ma è proprio in quei momenti che noi non lo sentiamo vicino o siamo dubbiosi. Abbiamo allora bisogno di incontrarlo in Signore e di non dubitare come Tommaso o di non restare sconcertati per la sua vita come i due discepoli di emmaus. Ma che fare? Condivido con voi la gioia della preghiera. E' questo il momento più intenso nel quale sento il Signore vicino e che mi accarezza nel silenzio...
    vincenzo

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  4. Julo, io penso che la paura di non essere amati nasca da una concenzione errata dell'amore, almeno per quanto riguarda l'amore cristiano , perchè il cristiano ama come Lui ci ha amato. E lui ci ha amati per primo, lui non ha aspettato ad amarci... di essere ricambiato, ma ha firmato una cambiale in bianco con l'uomo e gli ha detto: ti amo e basta! Quando avevo 18 anni, non avevo un buon rapporto con mio padre, poi un giorno grazie ad un campo scuola fatto in A.C. e a un discorso molto forte che fece un mio amico prete, cambiò radicalmente la mia vita. Capii che se volevo ricevere più amore per me...che mi piangevo addosso di non essere amata e capita.. era ora che cominciassi a dare almeno un po' di quello che Dio aveva messo nel mio cuore. Cambiarono tante cose da quel momento e ancora oggi risuonano nel mio cuore quelle parole: ama e riceverai amore! Posso dirti che si è puntualmente realizzato innumerevoli volte nella mia vita.
    Santa Teresa di Gesù Bambino ha capito molto presto che ...voleva passare la sua vita a far piacere agli altri e che era ora di non aspettarsi più come cosa scontata l'amore del Padre e da quell'episodio infantile cominciò una gigantesca vita d'amore! Giovanni della Croce dice che dove non c'è amore ( e nella vita d'ogni giorno spesso tanti di noi non lo trovano! ) bisogna metterci amore perchè solo allora si troverà amore! ciao!

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