SKIPE

17/12/07

Vieni!

Non riesco ad abituarmi alla notizia dell'ennesima strage degli innocenti! Non riesco ad abituarmi ai coltelli che fanno da padroni nelle nostre famiglie, non riesco ad abituarmi ai nostri occhi che non riescono più nemmeno a piangere davanti ad un dolore così infinito com'è quello di una veste battesimale macchiata di sangue! Signore, ascolta il grido che solo sappiamo presentare al tuo cuore e vieni, vieni nelle nostre case a ridonarci la gioia di vivere e a togliere l'assurdità della morte inutile e quotidiana che ha ucciso il nostro bisogno di amare e di essere amati.
Vieni di notte, ma nel nostro cuore è sempre notte: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni in silenzio, noi non sappiamo più cosa dirci: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni in solitudine, ma ognuno di noi è sempre più solo: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni, figlio della pace, noi ignoriamo cosa sia la pace: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni a liberarci, noi siamo sempre più schiavi: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni a consolarci, noi siamo sempre più tristi: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni a cercarci, noi siamo sempre più perduti: e dunque vieni sempre, Signore. Vieni, tu che ci ami, nessuno è in comunione col fratello se prima non lo è con te, Signore. Noi siamo tutti lontani, smarriti, né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo: vieni, Signore. Vieni sempre, Signore. David Maria Turoldo

1 commento:

  1. Beata te che hai ancora la forza di non abituarti!
    Lo dico con sincerità e con invidia.
    In questa serata in cui se faccio un bilancio della giornata mi accorgo che il nodo allo stomaco che prova deriva dal fatto che ho fatto tante cose, ma la sensazione di non aver concluso niente deriva dal fatto che non ho fatto l'unica cosa necessaria: amare.
    E questo amore non dato, questo amore negato, mi lascia l'amaro in bocca, ma soprattutto un vuoto immenso.
    Pace e benedizione

    RispondiElimina